L’Argilla, la cura naturale per i pappagallini

L’Argilla, la cura naturale per i pappagallini

L’argilla è un sedimento naturale dalle proprietà medicamentose che è bene tenere in casa per se stessi e per i propri amici pennuti.

L’argilla è una sostanza minerale che proviene da lenti processi di erosione di rocce granitiche, si presenta sempre mescolata a altri minerali e gode di numerose proprietà: assorbe i gas, trattiene le tossine e altri veleni dell’organismo, remineralizza e contrasta l’acidosi, antibatterica, può rendere potabile l’acqua inquinata.

Si presenta in commercio sotto forma di una polvere fine impalpabile, può essere somministrata in vari modi.

In natura i pappagalli ne sono attratti e se ne cibano spesso: questo fenomeno, detto clay lick (leccare argilla) si osserva spesso nell’America del Sud, dove intere colonie di pappagalli di varie specie si intrattengono in questa salutare attività.

Si pensa che per molti di loro ciò sia di vitale importanza, in quanto grazie all’assunzione dell’argilla sono in grado di compensare scorpacciate di cibi tossici.

Anche i pappagallini ondulati preferiscono abbeverarsi nei pressi di terreni argillosi.

Ma come e quando è il caso di somministrare l’argilla ai pappagallini domestici?

L’argilla può essere sciolta nell’acqua di bevanda, in misura di 4 cucchiai per litro di acqua (utilizzando un cucchiaio rigorosamente non di metallo), e lasciata a disposizione 24-48 ore, oppure, nel caso si utilizzino i beverini da gabbia (dove l’argilla tenderebbe a depositarsi sul fondo ostruendone l’apertura) occorre preparare la sera prima mezzo bicchiere con dell’acqua e un cucchiaino di argilla che va lasciato riposare tutta la notte e offerto ai pappagallini la mattina seguente, opportunamente filtrato.

Offrire una volta a settimana o al bisogno, l’acqua argillosa può aiutare in caso di diarrea, leggere intossicazioni alimentari, blande carenze minerali, ed ha il vantaggio che in 24-48 h si ha la certezza che ciascun pappagallino ha assunto un pò di acqua argillosa.

Un altro metodo di somministrazione consiste nel mescolare un po’ di polvere al grit, oppure, per chi ha i pappagallini liberi in casa che rosicchiano gli intonaci dei muri, “stuccare” il muro stesso con dell’argilla (i pappagallini tendono a rosicchiare sempre negli stessi punti).

In caso di sospetta intossicazione alimentare (ad esempio vi accorgete che il pappagallino ha rosicchiato qualche cibo tossico e presenta sintomi di malessere) può essere utile somministrare prontamente una punta di argilla: se la causa del malessere è un blando accumulo di tossine, ciò potrebbe essere sufficiente a guarirlo. Logicamente l’argilla serve per temporeggiare. È sempre meglio, in ogni caso, consultare un veterinario specializzato in aviaria.

Fonte:  Cocoriti.it

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Autore dell'articolo: Mondo Inseparabili

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